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Disegni e incisioni della Galleria Nazionale di Cosenza

Cosenza, 10 Maggio - 31 Agosto 2003

La Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico per la Calabria, diretta da Rossella Vodret, il 10 maggio 2003 inaugura la mostra "Umberto Boccioni. Disegni e incisioni della Galleria Nazionale di Cosenza" presso Palazzo Arnone.

L’esposizione, curata da Nella Mari, - la seconda allestita negli spazi delle mostre temporanee a Palazzo Arnone, dopo i Capolavori del Seicento e del Settecento della Collezione Carime, - presenta, per la prima volta al grande pubblico, la raccolta costituita da sessantacinque opere grafiche, disegni eseguiti a matita, penna, china, pastelli colorati, acquerelli oltrechè incisioni ad acquaforte e a puntasecca.

I Disegni e le incisioni di Umberto Boccioni, acquisite nel 1996 al Patrimonio dello Stato e destinate alla Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, provengono dalla Collezione Lydia Winston Malbin, collezionista americana che nutrì una forte passione per il Futurismo e che in precedenza le aveva acquistate dalla sorella dell’artista, Raffaella.

La raccolta del maestro, di proprietà della Galleria Nazionale di Cosenza, rappresenta un unicum in Italia e nel mondo. La collezione originale comprendeva centoventi opere grafiche e in mostra per ricostruire idealmente l’intera raccolta, saranno esposte le riproduzioni fotografiche di quelle mancanti.

La collezione attesta l’attenzione del pittore futurista per la grafica, (appresa sin dagli esordi, come disegnatore presso un cartellonista romano) le opere sono tutte firmate o siglate e coprono un arco temporale che va dal 1906 con il disegno Tegole, al 1915 con l’acquerello Silvia e documentano, pertanto, l’evoluzione artistica del pittore, dall’ esperienza pre-futurista al periodo di piena maturità della sua arte.

Le opere degli anni 1908-1909 costituiscono il nucleo più cospicuo della collezione, presentano studi anatomici e di figure, paesaggi e architetture oltre a studi preparatori per dipinti. Tutto ciò evidenzia come lo studio e un’attenta analisi caratterizzino costantemente il lavoro dell’artista calabrese.

Del 1907 è un’eccezionale puntasecca raffigurante Gisella, firmata in basso a destra, esposta nel 1910 alla Mostra di Ca’ Pesaro a Venezia. Sempre nel 1907 si colloca l’acquaforte raffigurante La madre con l’uncinetto, che rimanda, specie nell’inquadratura ‘fotografica’, alla pittura di Giacomo Balla.

Del 1908 sono, inoltre, gli studi preparatori per figure femminili sedute: Figura seduta e Giovane donna che legge, eseguiti per il dipinto Donna che legge (o La cucitrice) in collezione privata a Milano. Questi disegni costituiscono, come sostiene Boccioni nel suo taccuino, un’ennesima proposizione dello stesso soggetto, basti ricordare al riguardo che nella collezione Winston Malbin ne esistevano ben dodici e altre due in collezioni private italiane. Dello stesso periodo sono gli studi per Contadini al lavoro e Campagna lombarda che appartengono al gruppo dei capolavori che Boccioni aveva venduto al suo mecenate Gabriele Chiattone e che sono attualmente custoditi nel Museo Civico di Belle Arti di Lugano.

Del 1911 sono i disegni preparatori – firmati e siglati – per il dipinto La risata, custodito nel Museum of Modern Art di New York. L’opera tra le prime futuriste del pittore è collegabile alla Città che sale e all’Idolo moderno.

In mostra il dipinto, l’Autoritratto di Boccioni, acquistato nel 1992 dal Ministero per i Beni e le Attivita Culturali per la Galleria Nazionale di Cosenza.

Il restauro dei disegni, a cura di Fabio Fiorani, è stato eseguito dall’Istituto Nazionale per la grafica di Roma.

Il catalogo delle opere in mostra, a cura di Nella Mari e edito da Silvana Editoriale, accoglie il contributo scientifico dei massimi esperti, tra i quali Maurizio Calvesi, a conferma dell’entusiasmante progetto avviato.

Dopo Cosenza, la mostra sarà ospitata a Roma, Lugano e negli Stati Uniti.

Umberto Boccioni. Disegni e incisioni della Galleria Nazionale di Cosenza

Promotore: Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico della Calabria.

Curatore: Nella Mari

In collaborazione con: Comune di Cosenza

Catalogo: Silvana Editoriale

Una produzione: A R T H E M I S I A, Milano

Informazioni :

Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico della Calabria

tel 0984 793748 - fax 0984 793602

Orario: 10-20 da martedì a domenica (lunedì chiuso)

Biglietti: il biglietto è cumulativo con la visita all’Anteprima della Galleria Nazionale di Cosenza Intero Euro 4.00 - Ridotto Euro 2.50 - Ridotto scuole Euro 1.00

Uffici stampa:

Arthemisia, Milano - Cinzia Manfredini cell. 348.4007208 – tel. 02/6596888 fax 02/6598300 e-mail: cm@arthemisia.it 

Francesca Saccone, Cosenza cell.347/1514903 e-mail: francescasaccone@yahoo.it

Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico e Demoetnoantropologico della CalabriaAngela Mazzuca – Silvio Rubens Vivone tel 0984/793748 fax 0984/793602 e-mail: ufficiostampa-psadcs@tiscali.it

Ultimo aggiornamento: 06/04/2006 (11:43)

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